Coronavirus - covid-2019

Coronavirus, il Decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6 e i decreti attuativi.

(I Provvedimenti del Governo Centrale)

Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 e tenuto conto del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi anche sul territorio nazionale ma soprattutto quello regionale e comunale, il Consiglio dei Ministri,ha approvato il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.
Il Presidente Conte ha quindi firmato il Dpcm 23 febbraio 2020 di attuazione delle disposizioni del DL 6/2020 per i Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. 
Il 1 marzo, in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6, il Presidente Conte ha adottato un proprio decreto, il DPCM 01 Marzo, che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e ne introduce ulteriori, volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’ attuazione dei programmi di profilassi.
Il 4 marzo il Presidente Conte ha firmato il nuovo
Dpcm 04Marzo con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. 
L' 8 marzo il Presidente  Conte ha firmato un nuovo Dpcm 08 Marzo che prevede, in attuazione del  decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, ulteriori misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 su tutto il territorio nazionale. Con l'entrata in vigore (8 marzo 2020) del Dpcm, cessano di produrre effetti i decreti del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri 1 marzo e 4 marzo 2020.
Il 9 marzo il Presidente ha firmato il Dpcm 09 Marzo che estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.
L'11 marzo, il Presidente Conte ha firmato il Dpcm che dispone la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie. Le disposizioni hanno effetto dal 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020. Con l'entrata in vigore del decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili, le misure di cui al  Dpcm 8 marzo 2020 e Dpcm 9 marzo 2020. 
Il 20 Marzo il Ministro della Salute Speranza ha firmato l'ordinanza 20 marzo 2020 che adotta nuove restrizioni in tutta Italia, che hanno validità fino al 25 marzo, per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.
Il 22 marzo 2020 è stata adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell'Interno una nuova ordinanza che vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
Il 22 Marzo il Presidente Conte ha firmato il Dpcm_22Marzo recante nuove per il contenimento del contagio su tutto il territorio nazionale, annunciato la sera precedente. Il provvedimento prevede la chiusura attività produttive non essenziali o strategiche. Aperti alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali. Le disposizioni producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.
Successivamente, a seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e le sigle sindacali nazionali, si sono convenute alcune modifiche all’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020. Alle imprese che non erano state sospese dal DPCM 22 marzo 2020 e che, per effetto del presente decreto, dovranno sospendere la propria attività, è stata consentita la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020.
Il 24 marzo Consiglio dei Ministri n. 38 ha approvato un decreto-legge (Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19) che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto prevede che, al fine di contenere e contrastare i rischi sanitari e il diffondersi del contagio, possano essere adottate, su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020 dalla delibera assunta dal Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, una o più tra le misure previste dal decreto stesso. L’applicazione delle misure potrà essere modulata in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus, una o più tra le misure previste dal decreto stesso, secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente. Al termine della riunione il Presidente Conte ha illustrato il decreto-legge in conferenza stampa.
Il 1 aprile, in attuazione del Dl 19/2020, è stato adottato il Dpcm che proroga al 13 aprile 2020 l'efficacia delle disposizioni dei Dpcm dell'8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché di quelle previste dall'ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 e dall'ordinanza del 28 marzo 2020 adottata dal Ministro della salute di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ancora efficaci alla data del 3 aprile.

 

 

(I provvedimenti della Regione Campania)

          12. Chiarimento n. 12 del 26/3/2020 all’Ordinanza n. 23 del 25/3/2020
          11. Chiarimento n. 11 del 26/3/2020 all’Ordinanza n. 23 del 25/3/2020

 

(I provvedimenti e le comunicazioni emanati dal Sindaco)

  Modulistica inerente il Covid-19

Modulo_Scheda_Rilevazione_Dati_Soggetti_Provenienti_Nord 
MODULO_AUTOCERTIFICAZIONE_SPOSTAMENTO_aggiornamento 29_Marzo
Faq_Decreto_Anci__Io_Resto_a_Casa
Faq_Decreto_Governo_Io_Resto_a_Casa

Coronavirus, Misure a sostegno di famiglie lavoratori e imprese

Il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2020, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato il decreto-legge che introduce "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19" (Decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9).
Successivamente, considerate le deliberazioni adottate dalle Camere in data 11 marzo 2020, con le quali il Governo è stato autorizzato, nel dare attuazione a quanto indicato nella Relazione al Parlamento, allo scostamento e all'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine per fronteggiare le esigenze sanitarie e socio-economiche derivanti dall'emergenza epidemiologica COVID-19, il 16 marzo, il Consiglio dei Ministri n. 37 ha approvato il Decreto #CuraItalia (Decreto-legge 17 marzo 2020).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fonte: governo.it 

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